Per vivere le Olimpiadi non occorre necessariamente raggiungere Cortina, Bormio, Livigno dove si concentrano la maggior parte delle gare e dove il percorso di viaggio non è di certo uno dei più semplici; per assaporarne l’energia basta prenotare un volo low cost per un weekend a Milano o, per i tanti fuorisede che vivono e lavorano in Lombardia, decidere semplicemente di fare una passeggiata in questa città di guglie e navigli.
Milano, in questi giorni, è infatti un’estensione naturale dei Giochi: un luogo in cui lo sport si intreccia con la cultura, con l’intrattenimento e con il senso di comunità che solo un evento di questa portata sa generare.
A partire dal 20 febbraio, il calendario entra nel vivo del “rash finale” con una successione di appuntamenti sportivi che scandiscono le giornate fino al 22 febbraio (data ufficiale di chiusura). Tra sci alpino, snowboard, biathlon, pattinaggio di figura, short track, bob e hockey su ghiaccio, le gare si susseguono con un ritmo serrato, offrendo finali e momenti decisivi capaci di catalizzare l’attenzione internazionale. Molte competizioni si svolgono tra Cortina d’Ampezzo, Bormio, Livigno però Milano resta un punto di riferimento strategico per chi desidera seguire in diretta le prove più attese senza spostarsi troppo e soprattutto per incontrare persone simili da ogni dove accomunate dal tifo sportivo.
In città, infatti, sono attivi diversi spazi pubblici dove è possibile assistere alle gare su maxi schermo, condividendo l’emozione con altri appassionati. Tra questi, la Triennale di Milano che, sede di Casa Italia in Viale Emilio Alemagna 6, rappresenta uno dei luoghi simbolici per vivere lo spirito olimpico anche lontano dalle piste. Qui, oltre a seguire le competizioni in diretta, è possibile immergersi nelle mostre allestite per l’occasione e respirare un clima di partecipazione collettiva che va oltre la semplice visione della gara. Gli schermi restano attivi durante l’arco della giornata in concomitanza con le principali competizioni, con una programmazione che segue il calendario ufficiale delle discipline.
Proseguendo lungo il percorso olimpico urbano, anche l’area allestita nei pressi del Castello Sforzesco e di Piazza del Cannone continua ad animarsi con attività interattive, installazioni e momenti di intrattenimento legati alle discipline in programma. In queste giornate, soprattutto nei fine settimana, l’afflusso aumenta sensibilmente, rendendo l’esperienza ancora più simile a quella di una vera e propria “fan zone” internazionale.
Piazza Duomo si è trasformata pure in uno dei cuori pulsanti. Non a caso, nel “cuore” simbolico della città sono stati allestiti stand istituzionali e spazi interattivi legati ai partner ufficiali, con attività aperte al pubblico durante l’intera giornata, indicativamente dalle ore 10.00 fino alla fascia serale. Qui è possibile partecipare ad esperienze immersive, scattare fotografie a tema olimpico, ricevere gadget ufficiali ed assistere alla trasmissione delle gare più attese su schermi installati per l’occasione. Questo diventa così un altro punto d’incontro nevralgico, dove turisti, studenti e lavoratori si fermano (anche solo per pochi minuti) per respirare quest’energia collettiva.
E’ soprattutto verso il 22 febbraio che l’attenzione si concentrerà su uno degli appuntamenti più attesi: la Cerimonia di Chiusura dei XXV Giochi Olimpici Invernali. L’evento si terrà domenica 22 febbraio 2026 presso l’Arena di Verona, in Piazza Bra, uno degli scenari più suggestivi del patrimonio culturale italiano. La cerimonia è prevista in serata, con inizio intorno alle ore 20.00 e rappresenterà il momento conclusivo di un percorso fatto di sacrifici e traguardi condivisi. Per chi sceglierà di raggiungere Verona, sarà l’occasione per vivere dal vivo uno spettacolo che unirà musica, performance artistiche ed il tradizionale passaggio di consegne alla città che ospiterà la successiva edizione dei Giochi.
Chi invece resterà a Milano potrà comunque partecipare idealmente a questo momento collettivo grazie alle dirette trasmesse negli spazi pubblici e nelle aree olimpiche cittadine che si preparano a vivere la serata del 22 febbraio come un grande saluto condiviso. Anche l’Arco della Pace, dove arde la fiamma olimpica (arrivata direttamente da Olimpia), sarà uno dei punti simbolici in cui fermarsi per assistere agli ultimi spettacoli serali di luci e musica, attivi dalle 18 alle 23, prima che il sipario cali ufficialmente su questa edizione.
Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 dimostrano così che lo sport non è soltanto competizione in alta quota o cronometro che scorre sul ghiaccio ma è anche un’esperienza urbana di partecipazione diffusa.
Per i fuorisede calabresi in Lombardia, per chi vive Milano ogni giorno o per chi sceglie di trascorrere un fine settimana diverso, questi appuntamenti rappresentano un’occasione concreta per sentirsi parte di un evento globale senza allontanarsi troppo da casa. Perché, in fondo, l’atmosfera olimpica non è solo un luogo geografico: è uno stato d’animo che si può vivere ovunque ci sia una comunità pronta a condividere la stessa emozione.
Articolo a cura dell’inviata Valentina Garritano















