Cosenza, 18 novembre 2025
Lo scorso martedì si è concluso il percorso orientato alla divulgazione del mondo lavorativo per i giovani di adesso in Calabria. Un incontro intenso e ricco che è stato svolto in pieno stile Arci Servizio Civile Cosenza attraverso una formazione informale interattiva.
Dopo aver esplorato il mondo aziendale e la Pubblica Amministrazione, l’ultimo appuntamento ha messo al centro due temi cruciali per le nuove generazioni: la libera professione e l’accesso ai finanziamenti europei rivolti agli under 35.
A tirare le somme dell’idea del ciclo di incontri è stata Rosaria Alessia Buffone in qualità di Segretaria di Arci Cosenza mentre a portare la loro testimonianza e competenza sono stati l’avvocato Vincenzo Fedele, per la parte dedicata alla libera professione, e l’ingegnere Giovanni Soda, dirigente del Dipartimento di Programmazione del Comune di Corigliano-Rossano, per l’ambito dei fondi europei.
L’incontro si è presto trasformato in un dialogo aperto, sincero e privo di filtri, in cui relatori e partecipanti hanno condiviso riflessioni sulle sfide quotidiane del lavorare in Calabria: dalla difficoltà di avviare e sostenere una professione autonoma, alle incertezze legate alla progettazione ed all’accesso ai finanziamenti europei.
L’ingegnere Soda ha evidenziato un dato emblematico: nonostante i fondi disponibili, le richieste da parte dei giovani sono ancora sorprendentemente poche. Un segnale che, colto anche da Rosaria Alessia Buffone, in questo caso come responsabile del coordinamento di progetti per enti del terzo settore, invita a riflettere non solo sulla necessità di diffondere una maggiore informazione ma anche di divulgare conoscenze e soprattutto strumenti su come redarre progetti adatti ad un’eventuale candidatura per un bando.
L’avvocato Fedele si è focalizzato sull’offrire uno sguardo lucido ma profondamente motivante sulla libera professione in Calabria, ricordando che nonostante le difficoltà, costruire un proprio percorso è possibile quando si sceglie di investire consapevolmente su se stessi, in un territorio in cui mancano tante cose ma proprio perché mancanti possono rivelarsi la più grande risorsa.
Il messaggio finale estendibile all’idea di diventare “imprenditori di se stessi” può essere ripreso dalla frase di Fedele che racchiude l’essenza dell’incontro e dell’intero percorso: «per farcela servono tre ingredienti fondamentali: impegno, voglia di mettersi in gioco e fiducia in se stessi.»
Con questo terzo appuntamento si conclude dunque un percorso che ha voluto fornire ai giovani strumenti concreti, stimoli e consapevolezza, mostrando che la Calabria può essere un terreno fertile per chi decide di provarci davvero.





Articolo a cura di Valentina Garritano – moderatrice del ciclo di incontri











